January 2012
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Tutto questo è per me talmente troppo e talmente irreale
che conservo gli occhi asciutti e il cuore freddo,
anche adesso che non ci sei più.
Preferisco rimanere nella mia stanza e affacciarmi alla finestra. L’anno...
– Jeanette Winterson, Passione
Hai lividi sui polsi che sembrano carte geografiche, gli occhi chiusi da tre giorni e una maschera stretta sul viso che ti sega le guance a sangue, perché la pressione è troppa per la tua pelle sottile. Da un foro di sfogo la maschera mi getta l’aria in faccia insieme a quel che resta del tuo respiro. Ti ho stretto la mano mentre l’altra cercava inutilmente di sfilarla via, per poi...
Sapeva di trovarsi di nuovo al suo fianco, di non essere annegata, che lui la...
– Julio Cortázar, Il gioco del mondo
Ci sono persone a cui certe parole andrebbero proibite,
come per sempre - insieme (e soprattutto accanto)
a ricordo, bene, amore, addio.
Mi sembra miracoloso che siamo riusciti a sopravvivere
senza capirci.
– Roberto Vecchioni, Il libraio di Selinunte
L’inutilità della puntualità dei ricordi,
quando oramai appartengono soltanto a te.
Quando non ci sei faccio brutti sogni che non voglio raccontare e mi sveglio col cuore incrinato, gli occhi e le mani che fanno male per aver stretto troppo forte, i pensieri che pungono e bruciano in posti ben precisi, come lo zucchero sui miei denti troppo sensibili. Io non lo so cosa vuol dire per sempre però so bene cosa vuol dire adesso: sorridimi ancora, abbracciami piano, tienimi così.
Fidati di me: rideremo di nuovo e stavolta
sarà per noi un riflesso...
– Paolo Benvegnù, Il pianeta perfetto
E poi, per brutto che sia stato, per dispiaceri che mi abbia portato, il 1960 è...
– Dino Buzzati, Storico e stupendo
December 2011
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E poi sembrare quel che si è.
Ho comprato tre paia di calze, una maglia a righe di due o tre taglie più grande da indossare come vestito, un rotolino di scotch trasparente per fissare i fiocchi di neve di carta contro il vetro della nostra cucina, un libro su Chagall. Per Natale mi regalerò un paio di scarpette rosse per sognare più forte, o forse degli stivali, per saltare nelle pozzanghere senza preoccuparmi della pioggia...
Viaggiavo con l’anima scoperta
come un cavo elettrico in due dita...
– Cecilia Resio, Carabusintricatus
Fermare i pensieri, le mani, i ricordi che spingono dietro le palpebre per uscire.
Scoppiò a ridere. «Ma cosa mi dici delle tue ali?» chiese. «Come hai potuto...
– Jeanette Winterson, Il sesso delle ciliegie (via dentrodite)
Glielo chiese sottovoce, come fosse un pensiero scappato dalle labbra, come un tacito segreto che apparteneva a entrambi e li condannava all’infelicità.
(dimmi, amore mio: quanto a lungo ancora potrai respirare in una vita priva di poesia?)
Credo, sì, di averti vista, avevi l’aria soddisfatta
e forse eri riuscita...
– Eva Mon Amour, See you soon
Dicembre inizia con una presa di coscienza devastante, l’umiliazione e la rabbia che spingono da dentro, un dolore fortissimo al centro del petto, un pianto inutile e breve.
November 2011
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Hai detto: «Per altre terre andrò, per altro mare.
Altra città, più amabile di...
– Constantinos Kavafis
Nella mia buca delle lettere, da quando sei partito, arrivano le tue parole. Arrivano anche le sue, e dentro - riesco a vederti - ci sei tu. Non le straccio, non cambio indirizzo, non le respingo al mittente; le metto da parte, come fossero per me, anche se sono lì a ricordarmi soltanto che per me non sono più. Vorrei non essere così: capire sempre tutto, sentirlo nell’aria e poi vederne i...
E una fretta di mani sorprese a toccare le mani,
ché dev’esserci un modo...
– Fabrizio De André, Disamistade
Ti daranno amore, amore, amore, amore,
e non filo spinato.
– Ivano Fossati, Baci e saluti
Mastica e sputa, prima che venga neve.
Vi ho detto, senza che voi stessi lo sapeste, la vostra medesima vita. Per...
– Dino Buzzati, Separazione
Una carogna resta tale anche coi guanti bianchi.
– Paolo Benvegnù, È solo un sogno
Tutto si cancella così, come scriveva Cortázar: perdendolo poco a poco, senza sforzo, attraversando ponti a mani piene e tirando ai passeri i ricordi a piccoli pezzi. Oppure così: svilendo tutto, togliendogli peso e spazio, sostituendolo con altro. Le parole non hanno consistenza neanche quando diventano corpo. Non hanno consistenza le labbra, i polsi, i capelli zuppi di pioggia e le dita che...
Vorrebbe dormire anni, mille anni,
sdraiato in un bosco silenzioso, su di un...
– Pier Vittorio Tondelli, Camere separate
Come se avessimo bisogno di un’altra canzone di merda con la pioggia...
– Giorgio Canali & Rossofuoco, Orfani dei cieli
October 2011
8 posts
Egocentrismi, parte terza. →
(ho seri problemi con lo scrobbling, ma vabè.)
Desiderare le stesse cose, sognare gli stessi sogni, tenersi stretti per le stesse strade, tenersi stretti tra le stesse lenzuola, provare le stesse emozioni, usare le stesse parole - ogni volta con una persona diversa. C’è gente che ha il coraggio di chiamarlo amore.
Ho appena scoperto che il giradischi della casa di campagna funziona e in questo momento sto ascoltando De André. Non potete capire.
Mi strappo il male di dosso
e lo inchiodo qui,
sulla bocca di tutti,
mi metto...
– Silvia Bre
Io e te in mezzo al mondo siamo un pugno di fiori;
ora passa la notte e, come...
– Ivano Fossati, Tutto questo futuro
Mi lascio stringere, sorrido, mi riempio gli occhi di persone reali e bellissime. Vivo. Non ho bisogno di parole vuote né di schermi bugiardi. A ottobre i pensieri sono foglie, cadono e io li lascio cadere, ci cammino sopra e non esistono più.
September 2011
18 posts
Come quella frase che qualcuno una volta mi ha detto: “come due persone qualsiasi, che hanno condiviso niente più di una corsa della metro”. Così, proprio così.
Domani nella battaglia pensa a me, quando io ero mortale, e lascia cadere la tua...
– William Shakespeare, Riccardo III
Cose così, tipo:
puntare la sveglia alle 9:04 per svegliarsi con l’arrivo dell’autunno.
Facciamo il gioco delle cose che vorresti dirmi e... →
Credi sia una scelta ammirevole
fuggire lo sguardo severo e vigile
della...
– Carmen Consoli, L’eccezione
Avere il cuore come un'albicocca.
C’è questa cosa, per chi usa Google+, che quando passi sul profilo di qualcuno che non è presente tra le tue cerchie - o forse devi essere tu nelle sue, non importa - e questo qualcuno ha delle restrizioni della privacy compare una frase, semplice e diretta. Tipo che oggi sono passata sul tuo profilo ed è uscito scritto: “X non ha condiviso niente con te”. Ed io ho pensato...
Certi giorni sono un anno,
certe frasi sono un niente
che non serve più...
– Francesco Guccini, Vedi cara
La scena in cui Larry chiede ad Ally Senti ancora la musica in testa?, Sì, risponde lei, Bene, continua a sentire la canzone che ho scritto per te, dice lui, d’accordo? non dimenticare, Okay, dice lei e le viene da piangere ma non piange, anche tu non dimenticare, e poi si guardano nel modo in cui ci si guarda quando ci si dice addio, e si abbracciano nel modo in cui ci si abbraccia quando...